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Una Casa degli anni Trenta del secolo scorso ristrutturata con giudizio, dodici stanze senza tv per staccare la spina sul serio, una colazione di semplice bontà, un’idea di ospitalità intesa come stato d’animo, modo di essere e sentire, di andare e venire incontro alle persone.

La Casa è stata costruita negli anni 30 del secolo scorso. La sua architettura fa parte di quel razionalismo che noi vogliamo immaginare scevro da qualsiasi influenza del ventennio che fu. L’amore per la montagna è autentico e cerchiamo di trovare dentro di noi l’equilibrio necessario fra natura e turismo. Non è facile, le contraddizioni sono parecchie e tutte piuttosto evidenti, però siamo convinti che una strada percorribile ci sia e forse potremmo farne un pezzetto insieme. Le Dolomiti sono state considerate patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Il confine che definisce tale patrimonio si perpetua dai duemila metri di altitudine in su. Noi siamo sotto le Dolomiti, di fronte al Sassolungo, a poco più di mille metri di altezza. Quindi qui in basso vige la regola del si fa quello che si vuole. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare il meglio che si può.

E adesso la coccoliamo con delle belle parole. La nostra vecchia Casa la abbiamo ripensata mantenendo vivo tutto quello che rimane, a partire da porte, finestre, pavimenti e altro. Tutto quello che viene aggiunto si stacca materialmente e visivamente dall’esistente. Abbiamo creato una frattura che alla fine è unione. Ieri e oggi, guardando al domani. Siamo degli esteti e vogliamo che chi ci viene a trovare possa stare bene. Il nostro intervento di ristrutturazione si basa su un triplice principio: lentezza, quiete, serenità. La nostra ambizione è di farla sentire a suo agio quando le diciamo che amiamo togliere la luce e avvertire il calore delle persone. Di stimolare la sua attenzione quando le diciamo che per donare nuova vita a questa vecchia Casa abbiamo usato acciaio grezzo, legno di larice, pietra naturale, argilla, feltro, ghiaia e non abbiamo abusato di colori. Riteniamo che la materia stessa sia colore.

Siamo in Val Gardena nel bel mezzo della più bella palestra all’aria aperta del mondo. O perlomeno noi la riteniamo tale. Ci troviamo a pochi minuti dagli impianti del Rasciesa, del Seceda e dell’Alpe di Siusi. Che sia estate o inverno, lo spettacolo è garantito. In valle le possibilità di fare sport sono infinite: potete scegliere tra camminare, pedalare, sciare, arrampicare, andare a funghi, passeggiare o non fare niente. In valle ci sono campioni olimpionici dell’ozio. Infine, ma non per questo meno importante, siamo vicini a Bolzano e circondati dalle altre meravigliose valli ladine.